76

ARTISTI PRESENTI NEL NUMERO 76

Novità editoriali

Paolo Simonazzi: La casa di Lenin

Paolo Simonazzi: La casa di Lenin

Uno che di nome si chiama Lenin deve per forza avere un percorso segnato. Troppo forte è l’imprinting, il marchio di fabbrica che richiama lotte contadine, coscienza popolare, il grande sogno comunista che si è spezzato con la dittatura sovietica ma che da noi, soprattutto nella nostra pianura emiliana, è rimasto un’utopia irrealizzata. E allora chi si porta lievemente sulle spalle ciò che più che un onere è un onore ci sta che consacri la sua esistenza alla vita spartana dei campi tinteggiata con i colori della campagna, profumata dall’odore del fieno e delle stalle, incorniciata dai tramonti quando l’erba cambia colore. Ed è il lavoro nei campi, la pace della natura che avvicina gli uomini alla poesia. Poesia delle cose e dell’anima, linguaggio che si nutre delle vibrazioni della terra umida, fertile, a volte arida. [...] L’occhio fotografico di Paolo Simonazzi coglie alla perfezione la natura delle cose e le fa rivivere nella loro essenza fatta di colori pastello, disordine creativo, frammenti di vita vissuta. [...]

>> Vai alla scheda del libro
Luca Manfredi: Pavee Kids Ireland - Ostinati prigionieri di sogni

Luca Manfredi: Pavee Kids Ireland - Ostinati prigionieri di sogni

Luca Manfredi cammina e porta negli occhi le tracce della sua memoria: i Pavee Kids Ireland. Bambini precoci e misteriosi, bambini che hanno come riferimento fonti arcaiche dove lo sradicamento dal luogo non coincide con la sofferenza, ma la libertà.
A dieci anni con il loro cavallo sono già come adulti completi. Si aggirano per i campi con un’aurea azzurrina sulla pelle e un’agitazione sul viso come se non smettessero mai di cantare, sono piccoli, più o meno otto anni, ma per chissà quale ragione inadeguata e confusa siamo davanti a “uomini” che ci precedono. Hanno tanti fratelli e sorelle, cresciuti in scuole improvvisate, sono figli di famiglie numerose dove si riconoscono gesti e segni senza nessuna ipocrisia moderna.

>> Vai alla scheda del libro
Samuele Bianchi, Simone Letari, Simona Lunatici: sedimento

Samuele Bianchi, Simone Letari, Simona Lunatici: sedimento

sedimento è un lavoro che nasce all’interno di un’idea più ampia, dal nome Guardo divenire immagine. Una ricerca condotta da tre autori in oltre due anni, che esplora i luoghi osservandoli, senza farne necessariamente documentazione, bensì vivendoli, attraversandoli, percorrendoli sia fisicamente che con il solo sguardo, sempre pronto ad accogliere, senza  pregiudizio, quello che si mostra alla vista. Il termine sedimento, così come si evince dal dizionario della lingua italiana, indica il risultato di un processo di deposito di materia in seno ad un fluido, a seguito di un movimento provocato da una forza.

>> Vai alla scheda del libro
Franco Carlisi: Il valzer di un giorno

Franco Carlisi: Il valzer di un giorno

NUOVA EDIZIONE - SECONDA EDIZIONE

L’occhio di Franco Carlisi coglie continuamente dei “fuori campo” e ce li restituisce, direi proprio da narratore, con straordinaria vivezza e intensità. (…) Le foto matrimoniali di solito anelano all’evanescenza, alla leggerezza, alla purezza, alla solennità.
Invece, attraverso lo sguardo di Carlisi, tutto diventa carnale, vissuto forte, reale, senza mezze tinte”. Andrea Camilleri
“E’ vita vera che irrompe nel mondo edulcorato della convenzione”. Tano Gullo, La Repubblica

“Un libro di una bellezza barocca, festivo, voluttuoso che sembra ambientato in un mondo immemoriale”.
Attilio Scarpellini, Rai Radio 3


>> Vai alla scheda del libro
Giuseppe Pagano: Giacometti

Giuseppe Pagano: Giacometti

[…] Il viaggio di Giuseppe Pagano nel mondo di Alberto Giacometti comincia dalle piccole pietre deposte sulla tomba dello scultore, a Stampa, nel cimitero del paese circondato dalle alte pareti di roccia della Val Bregaglia. Da quel momento in poi, e per diverse volte, egli tornerà in questa valle a cercare le tracce di un passaggio sospeso: «Sentivo che quel luogo mi chiamava» – dice – «ovunque guardassi trovavo segni inequivocabili, come se la sua fosse una presenza bloccata in quel posto». Solo attraverso la morte l’uomo è in qualche modo liberato. La morte rende solenne la vita e dunque, come dice Berger, “l’essenza dell’opera di Giacometti è la consapevolezza della morte”.

>> Vai alla scheda del libro
Carlo Desideri: Napoli mare

Carlo Desideri: Napoli mare

Se ogni narrazione ha soglie, come scriveva Algirdas J. Greimas, anche le città hanno accessi, confini e contorni. Napoli è spesso stata conquistata da sotto, profittando dell’antico acquedotto greco, e dunque ha un cospicuo contorno senza luce, fatto di acque buie e antiche; chi accede alle sue bellezze per secoli l’ha fatto dal mare, poiché da terra il viaggio è lungo e faticoso. E se il cuore vecchio della città pulsa senza sole e senza mare, come dipinge Caravaggio e narra Ortese, i contorni, anche i più distanti, come i magnifici Campi Flegrei, sono invece invasi di luce. […] Carlo Desideri ha compiuto questa radiografia delle coste e dei narratori, inseguendo con gli scatti i luoghi infinitamente narrati da scrittori e viaggiatori.

>> Vai alla scheda del libro
Fausto Meli: Effetto nottetempo

Fausto Meli: Effetto nottetempo

Luoghi notturni come suggestioni che affiorano dal buio di una tela virtuale.
Dimore e spazi inconsueti in cui la luce lunare e artificiale con in vento sembrano fondersi per creare nuove forme e visioni inedite, dove il non visiblie diventa percepibile...
o forse sono solo stati d'animo amplificati dall'oscurità.

>> Vai alla scheda del libro
Enrico Nicolò: Finchè è giorno

Enrico Nicolò: Finchè è giorno

Il libro "Finché è giorno" di Enrico Nicolò presenta due serie fotografiche a carattere esistenziale intimista, ironiche nella loro visionarietà malinconica e al contempo sorridente e nelle loro accattivanti figurazioni sceniche e compositive.
Le immagini a sfondo paesaggistico dei due temi mostrati, entrambi pervasi da una tensione spirituale escatologica, fanno metaforicamente riferimento all’urgente necessità di fare buon uso del tempo, che, secondo un’affermazione dell’autore, «come dono, è messo a disposizione dell’uomo. Per porsi in ascolto e meditare. Per convertirsi e cambiare vita. Per amare ed essere felice».

>> Vai alla scheda del libro

ULTIMO NUMERO

Anno XXVII #76

Anno XXVII #76

Abbonati a GENTE DI FOTOGRAFIA

Rivista trimestrale.

148 pagine, formato 220mm x 300mm.

La pubblicazione si rivolge ad un pubblico di amatori, professionisti ed artisti come fonte di approfondimento, confronto e anticipazione delle tendenze creative.

Sfoglia la rivista campione Sfoglia la rivista campione

SOMMARIO N.76

Foto di copertina © Tamas Deszö
Editoriale [Franco Carlisi]

PORTFOLIO

Elsa&Johanna
IL LUOGO DI UN'ASPETTATIVA INFINITA
Giusy Randazzo
Tamas Dezsö
EPILOGO?
Alberto Giovanni Biuso
Christian Martinelli
CUBE
Loredana Cavalieri
Antonio Tudisco
POCO PRIMA
DEL SILENZIO
Pippo Pappalardo
Anna Maria Colace
DA LONTANO
Gabriella Corbo
Eleonora Mari
QUARANTENA2
Debora Randisi
Roberto Montanari
LA BIBLIOTECA DEL CIELO E DEL MARE
Sergio Labate
Alfredo Bosco
LA QUOTIDIANITÀ DELLA VIOLENZA
Oscar Meo
Giancarlo Carnieli
VISIONI DAL PROFONDO
Giovanna Gammarota

CLOSE UP

Close Up
Franco Carlisi intervista
Podbielski Contemporary

MOSTRE

Gian Butturini
LONDON
Gigliola Foschi
ANDAMENTO LENTO
Paola Fabiana Cagnazzo
Paolo Roversi
STUDIO LUCE
Silvia Ciappina
Willie Doherty
WHERE/DOVE
Gigliola Foschi

LIBRI

Paolo Simonazzi
LA CASA DI LENIN
Claudio Gavioli
Francesco Comello
Lorenzo Cicconi Massi
Francesco Faraci
Sara Munari
Lorenzo Zoppolato
SUITE N°5
Enrico Palma
Luigi Ottani
SHOOTING IN SARAJEVO
Enrico Moncado
Punctum
Dmitri Kessel/Henri Matisse
Patrizia Sommella
L'ora del destino
Giandomenico Vivacqua